Gnatologia e disturbi occluso-posturali San Severo, Foggia

Gnatologia e disturbi occluso-posturali

La Gnatologia è la branca dell’odontoiatria che studia e cura, sotto tutti gli aspetti anatomico-funzionali, l’apparato masticatorio.

Esiste una stretta relazione tra il corretto contatto tra le due arcate dentali, i muscoli mandibolari e le ossa cranio-mandibolari; la Gnatologia si occupa proprio di studiare e ripristinare il corretto equilibrio tra questi distretti risolvendo la sintomatologia che ne deriva.

Molte persone che soffrono di sintomi anche diversi, quali mal di testa, mal d’orecchio, tensione alle articolazioni o ai muscoli della mandibola, dolore sordo al viso, potrebbero avere in comune dei disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM).
Questi disturbi sono più frequenti nelle donne; possono iniziare già da giovani e continuare fino alla mezza età.


Cos’è l’articolazione temporo-mandibolare?
La mandibola si connette alle ossa del cranio per mezzo delle articolazioni temporo-mandibolari. Se appoggiate le dita ai lati del vostro viso davanti alle orecchie, aprendo e chiudendo la bocca, potete apprezzare il movimento della mandibola nelle articolazioni temporo-mandibolari, le quali ci permettono di mangiare, parlare e sorridere.
Possiamo immaginare che le due ATM siano come i cardini di una porta, e che la mandibola si apra e si chiuda, ruotando attorno a questi cardini. In realtà, i movimenti mandibolari sono molto più complessi e sofisticati: la mandibola oltre a ruotare attorno alle articolazioni, si può spostare anche in avanti e lateralmente a destra e a sinistra, permettendo anche movimenti asimmetrici. A rendere possibile questi movimenti altamente specializzati sono il disco articolare che si trova nell’articolazione tra la mandibola e l’osso temporale, i muscoli masticatori ed i legamenti. Poiché questi componenti lavorano in maniera coordinata, un problema ad uno qualsiasi di essi può alterare questo complesso sistema, portando ad un disturbo dell’articolazione temporo-mandibolare.


Quali sono le cause dei disturbi dell’ATM?
Non sempre è possibile determinare l’esatta causa dei disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, ma si ritiene che un fattore importante sia il sovraccarico di lavoro a cui i muscoli masticatori sono sottoposti. In particolare in situazioni fisiche e mentali molto stressanti, contrazioni prolungate dei muscoli masticatori, oltre a sottoporre le articolazioni mandibolari ad uno sforzo eccessivo e continuo, possono dar luogo a tensione muscolare e spasmi, iniziando un circolo vizioso, che se non interrotto può portare, in alcuni casi, ad un disturbo cronico. Altri fattori aggravanti possono essere digrignamento (bruxismo) e serramento dei denti, traumi, artriti, problemi di occlusione ed altri problemi dentali od una combinazione di più fattori.


Quali sono i segni e sintomi dei disturbi dell’ATM?
  • Tensione muscolare alla mandibola
  • Dolore all’orecchio, che a volte si irradia al viso (in assenza di otite)
  • Clicks od altri rumori articolari aprendo o chiudendo la bocca
  • Difficoltà ad aprire la bocca
  • Episodi di mandibola bloccata
  • Dolore nello sbadigliare, nel masticare o nell’aprire molto la bocca
  • Mal di testa o dolori al collo
  • Non riuscire più a chiudere i denti nella posizione abituale oppure chiuderli in posizione diversa di volta in volta

Quando ci sono disturbi dell’ATM può essere difficile aprire la bocca; l’apertura normale tra incisivi superiori ed inferiori corrisponde a circa tre dita.


A cosa ci si riferisce con l’espressione Gnatologia posturale?
Si parla di gnatologia posturale per indicare una scienze medica che non solo studia le funzioni della mandibola ma analizza anche il rapporto tra l’apparato masticatorio e il resto del corpo, esistendo infatti un perfetto equilibrio nell’ambito del sistema posturale. Una malocclusione può avere conseguenze su tutta la postura e in distretti molto distanti dalla bocca determinando dolori e disturbi al tratto cervicale della colonna vertebrale, alle fasce muscolari del collo, alle spalle ma anche lombo-sciatalgia, dolori alle ginocchia ecc…
La pedana posturo-stabilometrica serve per stabilire se l’individuo è in equilibrio. Si tratta di un esame semplice e alla portata di tutti perché alla persona sulla pedana viene richiesto solo di mantenere una posizione ferma ed eretta (ma rilassata) per un tempo prestabilito. La pedana registra ed elabora, tramite un apposito software, carichi ed oscillazioni. I dati risultanti mettono in evidenza sul monitor la proiezione al suolo dei carichi posturali, il loro valore sui due piedi e l’andamento del baricentro di ogni arto.


Qual è il trattamento?
Una volta identificato il problema, sulla base dei vostri sintomi, eventualmente con l’aiuto di radiografie, di modelli della vostra bocca ed altri esami diagnostici, il dentista potrebbe consigliarvi un apparecchio mobile, detto “bite”; altre volte invece, potrebbe essere necessario modificare l’occlusione con un trattamento ortodontico o con corone, intarsi, otturazioni ed altri restauri protesici.
Nei rari casi in cui i vari trattamenti non abbiano ottenuto risultati soddisfacenti, e l’articolazione sia seriamente compromessa, potrebbe essere indicato un trattamento di tipo chirurgico.
Parlate con il vostro dentista, se pensate di soffrire di disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare. In molti casi, il dolore, il mal di testa e gli altri sintomi associati ai disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, possono migliorare rapidamente, se trattati precocemente.


Cos’è il bite?
Il bite é un apparecchio rimovibile costruito in maniera da adattarsi perfettamente alle arcate dentarie:
  • allo scopo di rilassare i muscoli dell’articolazione temporo-mandibolare, favorendo una posizione naturale ed equilibrata della mandibola;
  • come trattamento del bruxismo (digrignamento dei denti e serramento della mandibola), che può essere la causa dei disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare.
  • con funzione diagnostica per capire se esiste una relazione di causa-effetto tra un disordine occlusale e i sintomi disfunzionali (cefalea, rumori articolari, disturbi auricolari, dell’equilibrio e problemi posturali).

Esiste una terapia coadiuvante l’utilizzo del bite?
Sì, alcuni studi scientifici dimostrano la validità dell’uso della Tecar terapia nel trattamento delle disfunzioni dell’ATM e delle problematiche muscolari e tendinee legate ad un non corretto rapporto occluso-posturale. La Tecar sfrutta l’energia elettromagnetica inducendo effetti analgesici, antinfiammatori e riparativi della lesione, riducendo i tempi di riabilitazione e permettendo la risoluzione di processi patologici che risultano particolarmente resistenti al trattamento con farmaci, bite e fisioterapia manuale.



Dott. Michele Annolfi

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